Una Storia lunga come la pioggia

LA MAGIA DELLA THAILANDIA FRA TIGRI EFFERATE E MONSONI

di Beppe Bonazzoli

Una storia vecchia come la pioggia, scritto da Saneh Sangsuk, è un libro affascinante per scoprire la vera anima del Paese che si annida nella giungla.

“Avevo appena dieci anni quando il Vecchio Djanpa mi comprò un fucile e m’insegnò a sparare, a caricarlo con la polvere e una pallottola di piombo, a tenere sempre la polvere all’asciutto e muovermi nella giungla senza rischiare di perdermi. Ero un figlio della giungla e sono cresciuto nella giungla, fino all’età adulta”.

Raramente la Thailandia è protagonista di qualche libro e i suoi romanzi non spiccano granché nella letteratura mondiale. Ma un fatto è certo: un paese si scopre anche attraverso i libri che in qualche modo lo raccontano. Una storia vecchia come la pioggia di Saneh Sangsuk, edito in italiano dalla casa editrice ‘O barra O’, esprime un fascino tale da far precipitare il lettore in una sorta di dimensione onirica e ancestrale, che lo ricongiunge a un passato più autentico. Un libro che non teme il tempo perché, come ha scritto qualcuno, più che un romanzo è genuina poesia thailandese.

Una Storia vecchia come la pioggia è ambientato a Prek Nam Deng nel 1977, anno in cui la Thailandia fu colpita da monsoni terrificanti e da una terribile inondazione. “La gente aveva trasferito buoi e maiali verso le colline più alte, aveva ormeggiato le barche alle soglie delle abitazioni e aveva approfittato dell’alluvione per dedicarsi alla pesca nei propri cortili”, racconta Sansguk.

E qui s’innesta la storia del monaco buddista Tian, dal saio ricoperto di strappi, talmente bizzarro che ogni giorno beve un bicchiere della sua urina, e si addentra nel racconto della sua vita e della lotta fra la sua famiglia e una tigre efferata e destinata – in quanto vittima di una magia – a presidiare la giungla.

“La magia thai è una magia antica, sviluppata e tramandata da molto tempo e di un’efficacia spaventosa”, scrive Saneh mentre il vecchio bonzo Tian affascina con i suoi ricordi ancora vividi. Tian ripercorre gli avvenimenti di una giovinezza piena di furore e temerarietà, narra di un tempo in cui la giungla era onnipresente, nutriva uomini e animali ma era anche portatrice di morte. Rievocando così la lotta fra la tigre spaventosa e i suoi cacciatori, un confronto di morte che si dipana per tanti, tantissimi anni. Lo scrittore usa frasi lunghissime, quasi senza punteggiatura, una struttura complessa e avvolgente che ha il respiro della lirica, e riproduce in maniera mirabile la tradizione orale.

Per scoprire l’anima antica della Thailandia, Una storia vecchia come la pioggia è un libro assolutamente da non perdere, che riporta alla grande narrativa d’avventura.

Giornalista ed inviato di quotidiani e settimanali da quarant’anni, ha firmato programmi radiofonici e testi televisivi. Ha scritto “I signori della notte”, sul fenomeno della discoteca degli anni ’90 ed “Il respiro sul fiume”, viaggio tra globalizzazione e tradizione lungo le rive del Po. Sta vivendo la terza stagione della sua vita sotto il sole dei tropici.