PRACHUAP KHIRI KHAN, TRA MARE E MONTAGNE

Alla scoperta della Thailandia attraverso itinerari meno noti

di Marco Pagani

Khao Chong Khra Chok
Khao Chong Khra Chok

Svegliarsi all’alba, uscire sul balcone della camera d’albergo e abbracciare con lo sguardo il golfo di Prachuap Khiri Khan, con rilievi calcarei che spuntano dal mare e isole che fanno da contorno perdendosi all’orizzonte.

L’ennesimo viaggio, e l’ennesima sosta qui.

Dalla prima volta, nel 2004, durante il primo viaggio verso sud, la cittadina e la provincia omonima, situate sulla costa orientale della penisola, sono diventate una delle mie zone di mare preferite.

A esclusione di Hua Hin, ormai parte del circuito turistico di massa internazionale, il resto della provincia vanta ancora zone e spiagge tranquille, relativamente poco conosciute.

La giornata a Prachuap scorre piacevole. Perdersi per le vie del mercato del mattino e gustarsi un caffè in un coffee shop di fronte al mare. Percorrere la passeggiata lungo mare, direzione nord, e arrivare ai piedi della collina Khao Chong Khra Chok su cui sorge il Wat Thammikaram Worawihan. Salire la lunga scalinata, circondato dalle scimmie selvatiche, che, numerosissime, hanno contribuito a rendere famoso questo tempio. Arrivare in cima, riprendere fiato e guardare dall’alto la città, il golfo di Prachuap, e quelli verso nord, con la piccola spiaggia di Ao Noi. Lasciar poi scorrere lo sguardo verso sud, con il golfo di Ao Manao e la sua bellissima spiaggia tropicale, situata dentro la base militare Wing 5, della 53rd Air Division thailandese.

Questa spiaggia, a pochi passi dal centro, molto frequentata dai Thailandesi nei fine settimana e durante le vacanze, è l’ideale per passare una tranquilla giornata di mare. Ci sono banchetti per il cibo e ristoranti. Si può salire sul Khao Lommuak, il promontorio che la separa dal golfo di Prachuap. La camminata, che dura circa un’ora, va fatta con cautela, avendo un’adeguata preparazione fisica e scarpe adatte, dal momento che presenta alcuni punti difficoltosi. Sulla cima, un piccolo tempietto buddhista, con una campana, da suonare prima di perdersi nel panorama mozzafiato.

Huay Yang Waterfall, Prachuap Khiri Khan Province, Thailand
Huay Yang Waterfall, Prachuap Khiri Khan Province, Thailand

Ogni anno, a dicembre, all’interno della base, viene organizzata una festa per ricordare le gesta eroiche compiute dai Thailandesi, nella battaglia contro le truppe giapponesi, che sbarcarono ad Ao Manau, l’8 dicembre del 1941.

Negli ultimi anni, nel centro di Prachup, è aumentata l’offerta di hotel, guesthouse e ristoranti. Oltre ai classici ristoranti thai, con cibo tradizionale e seafood, sono numerosi anche quelli con cucina internazionale.

Sul lungo mare, il Top Deck Lounge Bar and Restaurant, con cucina thai e australiana, il Pizza Khirikhan, locale caratterizzato da uno stile jamaicano, il Ma-Prow Restaurant che oltre a offrire cucina thailandese ‘adattata’ ai gusti degli stranieri, offre piatti di carne e pesce. Nelle vie interne, adiacenti al lungo mare, il Twiggs-Bakery and Restaurant offre una vasta scelta di pasticceria, cucina thai e internazionale.

E non potevano certo mancare i ristoranti italiani.

“Sono partito dall’Italia con un biglietto di sola andata”.

Luca, proprietario del ristorante Il Vino, descrive così la sua scelta di vita.

“Il perché è spesso nel destino, ma per non fare il filosofo diciamo che nel mio piccolo giro, Prachuap è stata la terza località che ho visitato. Per un mese ho poi esplorato altri posti che mi sono piaciuti molto, però erano proibitivi per aprire un locale, ma soprattutto erano troppo caotici. E c’era qualcosa nell’aria che mi diceva di tornare a Prachuap, cosa che feci.

Prachuap mi piace perché è tranquilla e ha una bella spiaggia a pochi passi dal centro…

Credo che la mia vocazione sia questa, perché a livello umano mi gratifica molto e soprattutto mi piace quello che faccio, nonostante sia un lavoro molto duro”.

Il Vino, offre cucina italiana, pizza, sandwich e panini con salumi italiani, con ampia scelta di cocktail, birre nazionali e internazionali o liquori italiani ed esteri.

Un altro ristorante italiano è il Ciao Pizza, situato nella via che fiancheggia il lungomare. È stato il primo ad aver aperto a Prachuap. Oltre alla pizza, offre piatti di pasta e secondi di carne. Sforna giornalmente baguette.

Walter è invece il proprietario del ristorante La Vite.

“Perché Prachuap? Innanzitutto è sul mare, è una cittadina integra, pulita, caratteristica. Il suo golfo, pieno di pescherecci, ti porta via il cuore, è una cartolina.

Wat Thammikaram Worawihan
Wat Thammikaram Worawihan

É un posto che non conosce il sex business, è ancora fuori dalle rotte del turismo di massa, che probabilmente non tarderà ad arrivare. Abbiamo pensato che un posto non ancora sfruttato ci desse la possibilità di iniziare: costi contenuti, poca concorrenza, l’ideale per chi si deve fare le ossa…

É un posto perfetto per la famiglia, poi chiaramente le esigenze del mio bimbo detteranno l’agenda della famiglia.

In poche parole, siamo più trattoria, facciamo cucina casalinga e pizza, si suona jazz e si mangia anche al divanetto. Seguendo esclusivamente le ricette tradizionali…

Cerchiamo di fare qualcosa che ci diverte.

Insomma, cuciniamo per come mangiamo noi a casa…

Perché un ristorante? É sempre stato un desiderio, nemmeno troppo nascosto. Gli studi mi hanno portato altrove ma poi, al momento giusto, ho riaperto il cassetto et voilà.”

Dopo un paio di giorni di tranquillità è il momento di fare qualche gita giornaliera.

Verso sud, a circa 30 km dal centro, la cascata Huay Yang, nell’omonimo parco nazionale, con sette livelli e piscine naturali.

Per gli amanti degli elefanti, il parco nazionale di Kuiburi, situato 65 km a nord-ovest. Oltre agli elefanti, vi si trovano molte specie di animali allo stato brado.

Un’altra escursione interessante è quella verso Dan Singkhon, la frontiera Thai-Myanmar, con villaggio e mercato, a soli 30 km verso ovest.

I giorni passano ed è arrivato il momento di lasciare Prachuap, per altre spiagge in provincia.

Destinazione sud, verso Ban Krut, una delle ‘nuove mete’ del turismo, grazie al piccolo golfo e alla lunga spiaggia bianca, tranquilla, con afflusso di Thailandesi nei fine settimana. Vi si trovano parecchie sistemazioni alberghiere, per ogni fascia di prezzo. Non mancano i ristoranti, anche con cibo internazionale, decisamente poco costosi, anche se la sera la vita notturna si conclude verso le 22.00.

Da Ban Krut, si possono fare escursioni giornaliere verso altre spiagge della zona: Thap Sakae, Bang Saphan Yai e Bang Saphan Noi.

Quando possibile, conviene prendere le strade secondarie, più vicine al mare e molto panoramiche.

Prachuap Khiri Khan
Prachuap Khiri Khan

Risalendo poi la costa verso nord, dopo la cittadina di Prachuap, ultima tappa del viaggio al parco nazionale Khao Sam Roi Yot, tra mare e montagne. Oltre all’omonima spiaggia, con un bellissimo, ennesimo golfo, le numerose grotte e la montagna Khao Daeng, con un bellissimo punto panoramico. L’attrazione principale del parco è la grotta Phraya Nakhon, nell’omonima spiaggia. All’interno della gigantesca caverna calcarea, vi si trova un padiglione, costruito nel 1890 in onore del Re Rama V, che viene illuminato dai raggi del sole attorno alle dieci di mattina.

La spiaggia di Phraya Nakhon, dove si può pernottare nei bungalow del parco nazionale, è raggiungibile da Laem Sala, con una panoramica passeggia a mezza costa, oppure con un tragitto in barca di circa 15 minuti.

Purtroppo, il viaggio è ormai finito. Arrivederci Prachuap Khiri Khan, alla prossima, ennesima volta…