ORIENTALISMI

a cura di Massimo Morello

Nel segno del Wai

senza didascaliaPer molti ‘viaggiatori’ (i semplici turisti sembrano scomparsi), il modo più facile d’integrarsi nella cultura thai è salutare tutti. Nel segno del wai, congiungendo i palmi delle mani di fronte al viso e abbassando leggermente il capo. Appare un modo spirituale e democratico di rapportarsi al prossimo, anzi all’Altro.
Spirituale lo è, ma non esattamente nella forma in cui lo intendono i neo-orientalisti, quale suggestivo segno di pace. Il wai, infatti, rappresenta l’unione delle forze cosmiche che compongono l’energia presente in ogni cosa e in tutti gli esseri. È un medium totale, mezzo di comunicazione tra gli uomini e il saiyasat, il sovrannaturale.

Democratico proprio no. Il wai è una delle norme che formano l’impalcatura stessa della società thai, basata sul rapporto phii-nong. Vale a dire anziano-giovane. Meglio ancora: maggiore-minore. Un rapporto gerarchico molto complesso. Nessuno (con un’unica eccezione) sfugge a questo sistema: riguarda l’età, le gerarchie familiari, professionali, economiche, sociali, culturali, l’esperienza, lo status.

Il wai, quindi, è normalmente rivolto dal minore al maggiore con diverse sfumature nell’inchino e nella posizione delle mani. Rivolgersi col wai per primi a chiunque capiti, quindi, non è considerato una forma di educazione democratica. Anzi, si rischia di mettere in imbarazzo chi lo riceve o addirittura di fargli perdere la faccia.

Il wai, ovvero il tipico saluto thailandese, viene eseguito congiungendo i palmi delle mani di fronte al viso e abbassando leggermente il capo. Il wai è una delle norme che formano l’impalcatura stessa della società thai, basata sul rapporto phii-nong (พี่-น้อง), vale a dire anziano-giovane. Meglio ancora: maggiore-minore. Un rapporto gerarchico molto complesso. Nessuno sfugge a questo sistema: riguarda l’età, le gerarchie familiari, professionali, economiche, sociali, culturali, l’esperienza, lo status. Il wai, quindi, è normalmente rivolto dal minore al maggiore con diverse sfumature nell’inchino e nella posizione delle mani. Rivolgersi col wai per primi a chiunque capiti, quindi, non è considerato una forma di educazione democratica. Anzi, si rischia di mettere in imbarazzo chi lo riceve o addirittura di fargli perdere la faccia.

Obesità in Thailandia

OYL-The-truth-about-losing-weightLo sapevate che:

  • Negli ultimi anni, i thailandesi (soprattutto i bambini) sono progressivamente diventati consumatori abituali del fast food di tipo occidentale.
  • Le strategie di vendita adottate dalle grosse compagnie di snack food e dalle catene di fast food contribuiscono alla crescita dei livelli di obesità.
  • Un’indagine effettuata dal governo (National Health Examination Survey) ha mostrato che: l’obesità in Thailandia è raddoppiata dal 1991 al 2009; attualmente il 28,4% degli uomini e il 40,1% delle donne thailandesi sono classificati come obesi; il livello di obesità è aumentato anche nelle aree rurali.
  • Il Ministero della Sanità Pubblica (Public Health Ministry) ha stimato che: un bambino thailandese su dieci è sovrappeso; l’obesità infantile è cresciuta nell’ultimo anno dal 8,8% al 9.5% e la maggior concentrazione di bambini obesi vive nelle aree urbane.
  • L’obesità non è solo un problema sociale, ma comporta gravi conseguenze economiche. Il Dipartimento della Salute (Department of Health) sostiene che l’obesità infantile costa al governo 5,5 miliardi di baht (circa di 137 milioni di euro) all’anno. Infatti le persone sovrappeso sono maggiormente predisposte a problemi cardiovascolari, al diabete, al colesterolo e alla pressione alta. Tutto ciò comporta una notevole spesa per il governo in relazione all’assistenza sanitaria.

Lo sapevate che:

  • La corruzione in Thailandia determina ogni anno la perdita di circa un trilione di baht (approssimativamente 25 miliardi di euro)?
  • La corruzione riguarda principalmente politici, funzionari governativi, uomini d’affari ma anche persone comuni?
  • Nonostante l’Information Act promulgato nel 2002, l’accesso dell’opinione pubblica alle informazioni riguardanti i progetti iniziati dalle agenzie governative e dalle imprese pubbliche è tuttora limitato?
  • Circa 8000 organizzazioni amministrative locali in tutta la nazione sono inclini alla corruzione?
  • Nell’ultima decade, i funzionari governativi onesti e meritevoli sono stati ostacolati nella loro carriera professionale in quanto i politici promuovono ad incarichi importanti gli amici o le persone raccomandate?
  • Il sistema giudiziario thailandese è troppo lento nel perseguire i responsabili e di conseguenza i processi penali non rappresentano un deterrente per i trasgressori?
  • In molti casi, solo coloro i quali operano al livello più basso del sistema corruttivo vengono arrestati e perseguiti penalmente?

Le informazioni sopraccitate provengono da un articolo pubblicato sul Bangkok Post il 23 dicembre 2014, nel quale si riportano le dichiarazioni del presidente dell’ACT e del segretario generale del PACC.


IMG_7798 (1)cutORECCHIETTE E BROCCOLI

di A.I.

I broccoli sono un prodotto che in Thailandia si trova in abbondanza in tutti i mercati durante tutto il periodo dell’anno. Il broccolo (o cavolo broccolo) è una varietà di Brassica oleracea, la grande famiglia di piante conosciute comunemente come cavoli. I broccoli possiedono numerose proprietà benefiche essendo un concentrato di fitonutrienti che difendono da patologie degenerative e infiammatorie, tra cui diverse forme di tumore.

 

Ingredienti per 4 persone:

320 g di orecchiette;

1,500 kg broccoli;

2 spicchi d’aglio;

4 filetti di acciughe;

2 peperoncini freschi;

100 g di parmigiano reggiano o grana padano;

60 g di olio extra vergine d’oliva (circa 6 cucchiai da tavola rasi).

Preparazione:

Innanzitutto bisogna pulire i broccoli senza acqua, prima di lavarli e di dividere i gambi dalle infiorescenze non ancora mature. Occorre poi mondare i gambi, tagliarli a pezzettini e immergerli in acqua bollente per circa 10 minuti per poi aggiungere il resto delle infiorescenze per altri 10 minuti. Terminata questa operazione, si possono togliere dall’acqua.

Questa ricetta prevede l’uso delle orecchiette (possibilmente fatte in casa). In alternativa è possibile usare altri tipi di pasta sempre corta come pennette rigate, penne, fusilli, ecc. Per tutti i consigli in merito alla cottura della pasta vi rimando alla pagina 60 del primo numero della rivista InThailandia, dove troverete la ricetta per il sugo al pomodoro. Vi ricordo solamente di utilizzare la stessa acqua di cottura dei broccoli per le orecchiette.

Nel frattempo, in una padella a parte versate 50g (cinque cucchiai) di olio extra vergine d’oliva. Aggiungete l’aglio schiacciato e il peperoncino a pezzetti. Appena l’aglio cambia colore (dorato non bruciato!), aggiungete i filetti delle acciughe e i broccoli.

La pasta scolata, molto al dente, va quindi aggiunta al condimento nella padella. Per terminarne la cottura è necessario mantenere il tutto sul fuoco per circa 5 minuti (se occorre, usate un po’ d’acqua di cottura della pasta), quindi fuori dal fuoco aggiungete il rimanente olio e il parmigiano grattugiato.

Il piatto va servito caldo e accompagnato con un vino bianco o rosato fresco.

Buon Appetito!