IL NGOB A MILANO WORLD EXPO 2015

Il cappello dei produttori di riso presenta la Thailandia al mondo

di Sandro Calvani, esperto e docente universitario di politiche dello sviluppo sostenibile

5363121cc07a802de1000085_milan-expo-2015-oba-unveils-designs-for-thai-pavilion_01È tutto pronto per l’apertura il Primo Maggio dell’Expo Milano 2015. L’esposizione universale, nell’anno mondiale dello sviluppo sostenibile proclamato dalle Nazioni Unite, vedrà la capitale economica e finanziaria italiana ospitare fino al 31 ottobre 2015 le idee e le buone pratiche dei popoli del mondo sul tema epocale Feeding the Planet, Energy for Life, nutrire il pianeta, energia per la vita.  Milano diventa così una vetrina globale dove più di 140 paesi mettono in mostra il meglio della loro tecnologia per rispondere concretamente al bisogno di sopravvivenza del pianeta: essere in grado di garantire un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti, nel rispetto del bene comune e dell’equilibrio ambientale. Oltre alle nazioni espositrici, sono presenti all’Expo anche tutte le organizzazioni internazionali responsabili delle politiche di buon governo globale. Si prevedono oltre 20 milioni di visitatori nei 1,1 milioni di metri quadrati di superficie espositiva.

500 esperti internazionali hanno messo a punto una ‘Carta di Milano’, una piattaforma del consenso globale sulle idee e soluzioni condivise sul tema del cibo, per stimolare la creatività di ogni paese e promuovere l’innovazione per un futuro sostenibile. Inoltre l’Expo 2015 darà a tutti la possibilità di conoscere e gustare i migliori piatti del mondo, scoprendo il meglio del settore agro-alimentare e le tradizioni gastronomiche di ciascuno dei paesi espositori.

Il padiglione thailandese è chiamato ‘Thailandia: nutrire e deliziare il mondo in modo sostenibile’. Contiene al suo interno quattro filoni tematici: 1. ‘Innovazioni tempestive, che servono un sogno’, che presentano soluzioni efficaci contro la fame nel mondo, per proteggere l’ambiente e garantire uno stile di vita sostenibile; 2. ‘La sostenibilità, l’equilibrio della vita’, che riflette gli sforzi del Re di Thailandia per sostenere gli agricoltori in tutto il paese; 3. ‘Le tradizioni, le radici di qualità’, che si concentra sulle origini del cibo thailandese e la coltivazione del riso; e infine 4. ‘Gusti, strade e sapori thailandesi’, che si concentra sulla cucina tradizionale thailandese e il suo famoso cibo di strada. Nei primi tre settori ci saranno grandi mappe interattive, proiezioni di video tridimensionali, diversi strumenti elettronici e spettacoli acrobatici. Nel quarto settore sarà ricreata l’atmosfera del Thai Food Festival, con un grande mercato galleggiante che ricorda un’epoca passata quando Bangkok era conosciuta come la ‘Venezia d’Oriente’.

Il concetto architettonico del padiglione compone insieme il simbolo agricolo della Thailandia, il Ngob, cappello tradizionale dei coltivatori di riso, con il Naga, divinità tradizionale della prosperità, metà umana e metà serpente. Il progetto è stato realizzato da architetti thai e italiani del gruppo OBA, The Office of Bangkok Architects con il disegnatore principale Smith Obayawat e altri architetti sia thailandesi sia di altre nazionalità. La costruzione è affidata alla multinazionale di ingegneria e costruzioni Meinhardt.

Esperto e docente universitario di politiche dello sviluppo sostenibile