DOPO LA MORTE DI UN RE

Riti funerari in Thailandia, tra tradizione e innovazione

di Padre Giovanni Contarin

Alla morte di Rama III nel 1851, a tutti i thailandesi (con poche eccezioni) venne chiesto di rasarsi la testa. Alla morte di Re Rama IV nel 1968, il popolo thailandese poté vedere l’urna reale solo dopo che venne portata alla pira funeraria, a Sanam Luang, giorni dopo la cremazione. Oggi, fino a 30.000 persone al giorno entrano nel Palazzo Reale per pregare e rendere omaggio di fronte all’urna di Re Bhumibol.

Nel corso dei secoli infatti, i riti funerari della Famiglia Reale non sono rimasti gli stessi, ma si sono modificati. Questi cambiamenti sono certamente un segno del tempo e dell’adattamento ai nostri giorni, sebbene i principi di base rimangano intatti.

Con ogni probabilità, altre importanti innovazioni verranno introdotte nel prossimo anno, durante le celebrazioni del funerale di Re Bhumibol, sebbene ad oggi non sia possibile conoscerne i dettagli.

In generale, una delle tendenze che si possono osservare è come tali riti funerari siano divenuti più accessibili al pubblico (tendenza che si conferma certamente con la morte di Re Bhumibol).

Tradizionalmente infatti al popolo non era consentito l’accesso al Palazzo Reale per vedere l’urna e il feretro del sovrano. Inoltre, non era consentita la celebrazione di riti Buddhisti per la morte di un Re.

Fu con Rama VI che le cose incominciarono a cambiare tangibilmente. Alla morte del padre Rama V, il popolo venne infatti formalmente autorizzato a porgere i propri omaggi di fronte all’urna reale (cosa mai avvenuta in precedenza). Questo cambio di tendenza venne introdotto dal monarca reggente nella convinzione il padre fosse molto amato dai propri sudditi. Per tale ragione, Rama VI pensò dunque che fosse il caso di consentire loro di avvicinarsi al corpo. Fino ad allora, i sudditi avrebbero potuto vedere l’urna solo durante il trasporto verso la pira funeraria per la cremazione.

Dunque, l’accesso del pubblico è certamente uno tra i più importanti degli elementi di cambiamento nella storia dei riti funerali reali in Thailandia, ma non l’unico. Ad esempio, si è passati dal colore bianco al colore nero durante il periodo di lutto. Sono inoltre state fortemente ridimensionate le strutture funerarie, che una volta erano enormi.

Come è possibile vedere ad esempio da alcune urne esposte al Museo Nazionale o da alcune vecchie fotografie, le persone in lutto per Re Chulalongkorn (Rama V) e per i monarchi precedenti erano vestite interamente di bianco. Infatti, solo verso la fine della monarchia assoluta nel 1932, il nero è gradualmente diventato il colore adottato nel periodo di lutto per la morte di un re. È difficile stabilire in quale anno esatto sia avvenuto questo cambiamento, ma è possibile osservare una fotografia di re Bhumibol che indossa un abito bianco al funerale del fratello, Re Ananda Mahidol (Rama VIII), deceduto nel 1946. Durante questo periodo di transizione, sembrerebbe che le persone dovessero indossare il colore bianco se erano più giovani del re al momento della sua dipartita, o al contrario indossare il colore nero se più vecchi. Inoltre, a quei tempi, altri colori come ad esempio il blu scuro erano usati in queste occorrenze.

Osservando vecchie fonografie ci si sorprende inoltre delle dimensioni delle strutture funerarie. La pira funeraria di Rama V è simile a una ‘stupa’ e si erge per 80 metri. Anche in questo caso fu Re Chulalongkorn a ridimensionare la pira, poiché considerava quelle dei suoi predecessori troppo dispendiose.

Rama VI introdusse anche un altro tangibile cambiamento quando abolì la rasatura obbligatoria per il lutto della morte del re. Quando la rasatura era ancora praticata, i sudditi che abitavano nei territori di confine erano esonerati da quest’obbligo per paura che le potenze occidentali potessero essere messe in guardia traendo in tal modo vantaggio dalla situazione. Sempre a Rama VI si deve la possibilità pregare pubblicamente per il Re defunto, cosa che prima non era consentita.

Il prossimo anno anche re Bhumibol sarà cremato a Sanam Luang, ma al momento non è dato sapere quali saranno le cerimonie esatte che verranno celebrate in quell’occasione. È chiaro tuttavia che, oltre alla straordinaria partecipazione popolare, il corpo di Re Bhumibol non è stato messo nel contenitore cilindrico di metallo come da consuetudine per la Famiglia Reale. L’ultimo membro della famiglia reale ad essere stato messo in tale struttura (phra lorng) all’interno dell’urna (kot) è stat infatti la consorte di Rama VII, che morì nel 1984.