IL SISTEMA SCOLASTICO THAILANDESE

di Massimiliano Brancato

Il sistema scolastico pubblico thailandese è diviso in quattro cicli principali:

  • Chulalongkorn University
    Chulalongkorn University

    l’Istruzione Prescolastica, articolata in tre livelli per le fasce di età dai 2 ai 5 anni.

  • l’Istruzione Primaria (Prathom), della durata di 6 anni, per le fasce di età dai 6 ai 12 anni.
  • l’Istruzione Secondaria (Matthayom), della durata di 6 anni e divisa in due cicli di tre anni, di cui il primo (scuola secondaria inferiore – Matthayom ton ton) è comune e il secondo prevede due percorsi diversificati in studi accademici (Matthayom plai) e studi professionali. La fascia d’età va dai 12 ai 18 anni. Al termine del primo ciclo occorre superare il Test Nazionale di Educazione Ordinaria (O-Net), mentre al termine del secondo ciclo gli studenti dovranno passare il Test Nazionale di Educazione Avanzata (A-Net). Per l’ammissione all’Istruzione Superiore occorre superare il difficile test per l’ammissione (CUAS), che è centralmente gestito dal Ministero per gli Affari Universitari (MUA).
  • L’Istruzione Superiore, anch’essa articolata in due cicli: uno di 4 anni (undergraduates) e uno successivo di due anni (graduates). L’insegnamento professionale prevede ulteriori anni di ciclo superiore post-secondario (da uno a quattro), a seconda dell’indirizzo. La fascia d’età va dai 18 ai 24 anni.

In Thailandia l’istruzione è obbligatoria dai 6 fino ai 14 anni, coprendo quindi la scuola primaria e il primo triennio della secondaria.

Il calendario scolastico è articolato in due semestri, che vanno dal 15 maggio fino alla fine di marzo. L’anno scolastico universitario va invece da giugno a marzo.

Il sistema scolastico thailandese deve molto all’opera di funzionari inglesi che, chiamati da Rama IV e da Rama V, a partire dagli anni Sessanta dell’Ottocento, adeguarono l’istruzione dei funzionari siamesi agli standard moderni, introducendo peraltro l’inglese come seconda lingua obbligatoria. Va però precisato che, anche prima della ‘modernizzazione’ del sistema scolastico, in

Scolara thailandese
Scolara thailandese

Thailandia, come negli altri paesi del Sud Est Asiatico di religione buddhista Theravada, l’analfabetismo era quasi sconosciuto almeno tra la popolazione maschile, grazie alla diffusione capillare delle scuole buddhiste e della consuetudine dell’ordinazione ‘temporanea’ dei giovani novizi. Il primo istituto scolastico fu aperto a Bangkok nel 1871. Il Dipartimento della Pubblica Istruzione fu istituito nel 1887. Erano allora in funzione 34 istituti scolastici per un totale di circa 2000 studenti. Dal 1898 le ragazze furono ammesse all’istruzione scolastica. La prima università fu istituita nel 1917 dal re Vajiravudh (Rama VI) e intitolata a suo padre, re Chulalongkorn. Al 1921 risale il primo Education Act, che prevedeva l’istruzione obbligatoria. Nel 1960 l’istruzione obbligatoria è stata invece estesa a sette anni.

L’istruzione, pur con notevoli differenze tra centri e periferia, è molto capillare in Thailandia: ci sono scuole elementari in ogni villaggio, mentre ogni sotto-distretto (Tambon) ha scuole secondarie fino ai 14 anni e ogni distretto (Amphoe) ha scuole secondarie superiori e professionali. Nel 2006 la Thailandia ha stanziato ben il 27% del PIL per il finanziamento dell’istruzione pubblica (contro il 17% dell’Italia) e negli ultimi anni sono stati fatti molti sforzi per implementare la qualità dell’offerta didattica, attraverso il potenziamento degli strumenti informatici, del livello di insegnamento dell’inglese e del miglioramento della formazione degli insegnanti. Dal 1996 sono attivi anche 15 canali educativi per l’educazione a distanza (DLTV). In cifre, il tasso di alfabetizzazione in Thailandia è del 94.1% ed è tra i più alti dei Paesi in via di sviluppo (in Italia è del 98,9%). Particolarmente alto (90.5%) è il tasso di alfabetizzazione femminile. Nel paese sono inoltre attive trenta università pubbliche e cinque private. Due delle università pubbliche (la Thammasat e la Chulalongkorn) sono considerate tra le migliori di tutta l’Asia.

Antropologo, archeologo, geografo. Direttore della rivista “InThailandia”. Residente in Thailandia dal 2002 dove ha approfondito i suoi studi sulle società del sudest asiatico.