Le Leggende Metropolitane

Avv. Alessandro Tosato

Thailandia, paese affascinante, il paese del sorriso, il paese della cortesia, il paese dell’assurdo.

Come tutti I paesi del mondo, quando si visitano per turismo hanno un fascino particolare che fa innamorare le persone e le spinge ad abbandonare ll paese natio per trasferirsi nel nuovo paradiso. E’ qui che cominciano poi I vari problemi, di visto, di regole, di relazioni ed altro che non vengono in evidenza durante il periodo di vacanza.

In ogni paese dove vivono, lavorano e soggiornano espatriati, nascono inequivocabilmente le “ Leggende Metropolitane”.

Cosa sono, come nascono, come prosperano e quali conseguenze hanno ?

Le leggende metropolitane altro non sono che “ modus operandi” in vari campi o settori che vengono tramandate di bocca in bocca da espatriati, amici, conoscenti o semplici turisti a persone che chiedono informazioni su come poter risolvere un loro problema o su una questione che sta loro a cuore.

Nascono,  in principio, da un comportamento iniziale, che puo’ fondare le sue origini anche in tempi molto lontani, comportamento che poteva essere a suo tempo corretto od errato ammesso o meno e che  per il continuo operare con tale modalita’,  successivamente,  viene considerato come norma giuridica o comportamento perfettamente legale e corretto con l’affermazione “io ho fatto cosi’ e non mi e’ mai successo niente”.

Niente di tutto cio’ e’ piu’ falso e talune volte rischioso per il povero turista od espatriato che, in buona fede ed ingenuamente, crede a quanto gli viene riferito.

E’ vero che non e’ successo niente, questo accade anche in caso uno faccia una rapina. Nulla accade fino a che non viene scoperto. Cio pero’ non significa che rapinare sia legale; e a nulla varranno le scuse tipo non sapevo, non credevo pensavo etc.

Di tali leggende in Thailandia, ma penso in ogni paese, ne esistono un numero enorme ed ogni giorno ne nascono nuove che si affacciano alla vita.

Voglio oggi parlarvi di una di queste legende, a mio parere, usata ed abusata , in un prossimo articolo vedro’ di svelarne altre altrettanto note ed utilizzate, ossia la modalita’di costitizione di una societa’ mista (Co.Ltd 49% capitale straniero e 51% capitale Thai).

Quando una persona intende avviare una attivita’ in Thailandia o la stessa e’ totalmente a carico di soggetto Thai oppune e’ necessario costituire una societa’ mista Thai e straniero. Quando si decide per questa seconda soluzione, nella quasi totalita’ dei casi ci si sente dire che non si sono problemi in quanto:

“ I soci Thai non contano niente”; “I soci Thai sono previleggiati e non hanno poteri o diritti”;” I soci Thai rilasciano una cessione in bianco delle azioni della societa”; “ I soci Thai esistono solo sulla carta”

Potrei continuare all’infinito, ma niente di tutto questo e’ vero o meglio da un punto di vista legale non e’ esatto. Un socio thai previleggiato o no e’ sempre un socio a tutti gli effetti giuridici.

Per diritto thailandese (CCC) ogni socio ha gli stessi diritti e doveri sia esso straniero o thailandese, maschio o femmina od entita’ giuridica o fisica.

Perfettamente corretta la distinzione tra socio previlegiato ed ordinario, ma va ricordato che tale distinzione e’ utile solo ed esclusivamente in una assemblea dei soci. In pratica tale distinzione limite ilo potere decisionale del socio previleggiato, ma non ne annulla I suoi diritti che rimangono inviolati. Tale distinzione infatti permette  al socio ordinario di avere diritto in assemblea ad 1 voto per ogni azione posseduta,al socio prvileggiato di 1 voto ogni 10 azioni possedute. In tal modo permette in pratica ai soci ordinari di avere il pieno controllo delle decisioni in ambito di assemblea dei soci.

Che dire del rilascio della cessione in bianco delle quote. E’ questa una ulteriore prassi usata per garantire l’investitore.

In caso di lite sarebbe facilmente dimostrabile la falsita o nullita’ dell’atto. Falsita’ inquanto lo stesso atto deve, ed in originale, essere consegnato al socio thai, con firma di due testimoni. Nell’atto di cessione in genere, essendo al momento sconosciuta, non viene apposta la data, che sara’ invece indicata nel momento di utilizzo del documento. Come e’ possibile che due documenti originali non siano identici, ossia una riporta la data ed uno no? Nel caso invece venisse apposta la data su entrambi gli atti, sarebbe necessario dar seguito alla cessione entro 30 giorni, decorsi I quali il documento non ha piu’ alcuna valenza giuridica.

Come si puo evincere, tale procedura, se non regolamentata giuridicamente e legalmente non ha alcuna valenza.

Altra bufafala, I soci thai non contano. Niente di meno veritiero puo’ essere affermato.  E’ possibile controllare il voto in assemblea con la distinzione tra socio ordinario e previleggiato, ma il socio thai anche se previleggiato ha diritto agli utili, alla divisione del patrimonio aziendale, agli immobili ed titolare del tutto nella misura del 51%.

Se uno di tali soci thai dovesse rivolgersi al tribunale per far valere I suoi diritti, non avrebbe alcuna difficolta’ a vederli tutelati positivamente. Il fatto che questo avvenga solo poche volte non vuol dire che questa consuetudine, divenuta ormai un modus operandi, sia corretta e tutelativa, o sia il giusto modo in cui procedere. Ci possono essere soluzioni giuridiche a che permettono una tutela piu’ consona.

Vorrei portare all’attenzione che con l’avvento dei militari, molte azioni che in precedenza erano solo una violazione brurocratico- amministrativa e bastava il pagamento di una penale per risolvere il problema, si sono trasformate in azioni penali con tutte le conseguenze del caso.

Voglio ricordarne solo alcune: visti, notifica dei 90 giorni, test dell’alcool e cosi’ via.

Mi sento quindi a questo punto di dare un solo consiglio e suggerimento,  purtroppo viene spesso ingnorato fino alla nascita del problema. Rivolgetevi per le pratiche burocratico-amministrative a qualsiasi agenzia sicuramente saranno in grado di preparare la documentazione richiesta, ma “in primis”andate da un legale che vi informera’ su eventuali rischi e vi indichera’ la strada piu’ cotrretta per risolvere specificatamente il Vostro problema.

E’ sempre meglio “Prevenire” che “Curare” e sicuramente e’ sempre meno costoso e piu’ facile di una soluzione a posteriori.